Data concerto: Sabato 20 marzo 2027
Santuario della Madonna di Cantù
Via Brighi, Cantù (CO)
Corale Polifonica Città Studi
Orchestra Sinfonica del Lario
Soprano: Claudia Nuccio
Contralto: Claudia Cigala
Tenore: Giorgio Tiboni
Basso: Marco Granata
Direttore: Andrea Thomas Gambetti
Antonio Salieri (1750 – 1825)
REQUIEM in C minor
Wolfgang Amadeus Mozart (1756 -1791)
Dal Requiem KV 626:
– Introitus
– Dies Irae
– Tuba Mirum
– Lacrimosa
La verità oltre “Amadeus”
Per oltre due secoli la figura di Antonio Salieri è stata offuscata da una delle leggende più affascinanti della storia
della musica: quella del compositore mediocre, divorato dall’invidia nei confronti di Wolfgang Amadeus Mozart,
fino al punto di esserne addirittura il presunto assassino. Una narrazione resa celebre dalla letteratura, dal cinema e
dalla televisione, ma priva di reali fondamenti storici.
Questo progetto nasce con l’obiettivo di restituire ad Antonio Salieri il posto che gli spetta tra i grandi compositori
del Classicismo. Attraverso l’esecuzione del suo delizioso Requiem in do minore, il pubblico verrà accompagnato in
un percorso musicale e teatrale nel quale due attori, nei panni di Salieri e Mozart, dialogheranno con il coro e con
gli spettatori, ricostruendo con rigore storico, ma anche con leggerezza e ironia, il vero rapporto tra i due musicisti.
Al termine del Requiem, sarà proprio Mozart ad apparire in scena per abbracciare Salieri, smentendo
definitivamente il mito della rivalità distruttiva. Non mancheranno momenti divertenti: Mozart chiederà di
riascoltare alcuni dei più suggestivi passaggi del Requiem di Salieri per poi scherzare proponendo il confronto con il
proprio Requiem. Così, dopo aver ascoltato l’Introitus, il Dies Irae e il Lacrimosa di Salieri, inviterà il coro a eseguire il
celebre Lacrimosa mozartiano, interrompendolo però all’ottava battuta. Sarà quello il momento più intenso della
narrazione: Mozart ricorderà al pubblico che proprio lì la sua musica si fermò, non per mano di un rivale, ma perché
la malattia pose fine alla sua vita prima che potesse completare l’opera.
Il finale sarà un reciproco omaggio. Salieri renderà onore a Mozart, riconoscendolo come uno dei più grandi geni
della storia della musica. Mozart, a sua volta, restituirà dignità all’amico e collega, ricordando la straordinaria vastità
della sua produzione, il prestigio conquistato nelle corti europee e l’influenza che esercitò su intere generazioni di
musicisti. Perché Salieri non fu oscurato dalla mediocrità, ma dall’inevitabile confronto con un genio irripetibile. E
proprio per questo merita oggi di essere finalmente ascoltato con orecchie libere dai pregiudizi.

